Il lato oscuro dei content builder​

L'uso di un content builder, innegabilmente, semplifica la vita nella creazione di contenuti e pagine. Questo strumento mette a disposizione dell'utente funzioni già pronte e strutture grafiche che velocizzano di molto il lavoro.

Un content builder è un plugin, o la funzionalità di un tema, che permette di costruire pagine ed articoli del tuo sito con un editor visuale drag & drop (trascina e rilascia). Ogni content builder dispone di una serie di oggetti preconfezionati e configurabili che velocizzano e semplificano la realizzazione di un sito web.

Le società che li sviluppano e vendono fanno leva proprio su queste caratteristiche per convincere il cliente: semplicità di utilizzo, livelli altissimi di personalizzazione e velocità di caricamento delle pagine. Ma c'è qualcosa che non dicono...

Se non cambi va tutto bene.

Quello che non dicono è che, una volta utilizzato un builder per creare i contenuti, ti sarà difficile utilizzare temi o plugin che non supportino quel determinato content builder. 

Per fare un esempio pratico, ho un cliente che ha deciso di cambiare tema, ma ha tutti i contenuti (sono un bel po') creati con Visual Composer. Se disattiverà il plugin, quello che vedrà dei suoi contenuti sarà una cosa simile a questa:

Senza considerare che immagini e video scompariranno, perché visualizzati tramite shortcode.

Nota tecnica

Gli shortcode in WordPress sono piccoli pezzi di codice che ti permettono di fare diverse cose con poco sforzo. Consentono di eseguire codice all'interno di post, pagine e widget senza scrivere direttamente il codice. 

Una bella fregatura!

Tornando al mio cliente, ora ha due scelte davanti a sé: rimettere mano a tutti i contenuti o scegliere di continuare ad usare Visual Composer limitando così la propria possibilità di scelta.

Questi aspetti dei content builder sono chiamati content lock-in e content preservation.

Content Lock-in

Rimani vincolato all'utilizzo di un determinato plugin o tema per non perdere la formattazione e parte dei contenuti.

Content preservation​

Se utilizzi un tema o un content builder basato sugli shortcode, qualsiasi contenuto creato con esso lascerà, se disattiverai il plugin, un gran numero di codici che renderanno il tuo testo illeggibile.

Cosa fare per arginare il problema? 

Una possibile soluzione sarebbe quella di non utilizzare content builder e plugin che lavorano tramite shortcode, ma questo significherebbe rinunciare a strumenti molto utili e funzionali.

Una soluzione molto più vantaggiosa è quella di scegliere con accuratezza quale builder utilizzare in base ai propri obiettivi e alle proprie necessità.

Intendo dire che, se sei sicuro che non cambierai tema o plugin negli anni - o se il tuo sito non avrà mai una mole troppo alta di contenuti - allora puoi scegliere il content builder che ti piace di più e che ti sembra migliore. L'importante è che gli sviluppatori diano supporto e rilascino aggiornamenti costanti.

Se invece non sei del tutto sicuro del tema o non ti piace essere vincolato nelle tue scelte, devi capire coscientemente, informandoti su pro e contro, quale sia lo strumento migliore per te.

Quale content builder usare?

Nella realizzazione di siti WordPress ho usato vari content builder. Alcuni installabili via plugin, altri, come su Avada, Enfold o Flatsome, sviluppati direttamente come funzionalità del tema.

I content builder dei temi sopra citati sono fantastici ma vincolano i contenuti, per cui una volta che deciderai di usarli sarà molto difficile cambiare.

Tra i plugin ho usato Visual Composer, Divi, Beaver Builder, Elementor e Thrive Architect.

Facendo una prova su uno stesso testo formattato con i builder elencati è risultato che, alla disattivazione, quello che ha meno impatto sui contenuti è Thrive Architect. Puoi trovare una nostra recensione in Recensione Thrive Architect.

Questo significa che:

  • Il testo e le intestazioni non scompaiono 
  • Le immagini non scompaiono
  • Le liste e gli elenchi rimangono nel contenuto anche se hanno perso la formattazione
  • Le colonne e altri elementi di layout scompaiono, ma qualsiasi testo o immagine all'interno di essi rimane visibile nella pagina.
  • I pulsanti si trasformano in link di testo.
  • Non sono presenti shortcode
  • Tutto questo contenuto è completamente modificabile utilizzando l'editor di WordPress

Riassumendo, il contenuto perde la formattazione grafica ma rimane disponibile per essere modificato, e non presenta shortcode.

A rendere ancora più interessante Thrive Architect è la possibilità di inserire un blocco di testo chiamato WordPress Content, che mantiene la formattazione anche dopo la disattivazione del plugin.

Inoltre Thrive Architect è il plugin che aggiunge meno codice html al contenuto, fattore molto importante per la velocità di caricamento della pagina.

Considerazioni finali

Un content builder può rivelarsi uno strumento molto utile nella realizzazione di un sito web in WordPress. Alcuni di questi, però, come abbiamo visto, hanno un forte impatto sui contenuti che vanno a gestire. Vale a dire che, nell'ipotesi in cui dovessi disattivare il plugin, i contenuti delle pagine realizzate con quel dato content builder non presenterebbero tutti i punti elencati sopra.

Il content lock-in e il content preservation diventano quindi aspetti da tenere in seria considerazione quando si scelgono il tema o il plugin per la gestione dei contenuti. 

E' importante inoltre valutare la stabilità della società che sviluppa il prodotto. E' bene che quest'ultima sia sul mercato da diversi anni e che ci rimanga a lungo, in modo da poter rilasciare periodicamente aggiornamenti evolutivi del proprio software.

Occorre quindi che un buon content builder, oltre ad essere versatile, riceva costante supporto tecnico.

Tra i migliori content builder in circolazione sento di consigliare Thrive Architect perchè è quello di minore impatto sui contenuti di una pagina. Vale a dire che, disattivandolo si perde la formattazione ma i contenuti rimangono facilmente modificabili. 

Se hai dubbi o domande scrivici nei commenti o richiedi l'iscrizione al nostro gruppo Facebook: saremo felici di risponderti e offrirti supporto.

Roberto Delisio

Sono più di 15 anni che lavoro alla realizzazioni di applicativi e siti web. Metto la mia esperienza a disposizione di chi ha necessità di sviluppare o gestire il proprio sito in Wordpress.

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