Il SEO nel 2019 e possibili scenari futuri

Dove eravamo rimasti con la SEO

C'era una volta il SEO, questo post potrebbe iniziare anche così, si narra di stregoni, i "maghi" del web che con poche ma precise pratiche ti facevano vendere pure tua nonna, gente che aveva strani rituali voodoo del tipo monitor ancora a fosfori verdi messo sopra ad una coda di topo, pelo di vergine, etc etc…

Il fatto è che comunque, nato Google, quasi il giorno dopo nasce la SEO, o , per meglio dire, la pratica che permette l’ottimizzazione della pagina di ricerca in relazione ad una precisa query.

Beh, per chi ha navigato e praticato nel web da decadi come me, sa che all'inizio era un gran pasticcio, poco c’entrava la ricerca o il contenuto di valore, al tempo lo scopo era quello di ingannare il crawler, e a dirla tutta ci si riusciva abbastanza facilmente, le peggio pratiche tipo la parola scritta in bianco su fondo bianco ripetuta N. volte… scritta all'interno del codice ma non visibile ripetuta N. volte, o addirittura testo senza senso con la frase ripetuta… ma non solo.

Storia relativamente recente, farm di link per fare traffico (finto al sito) etc..etc.. Insomma nel tempo ci siamo attrezzati e abbiamo dato come sempre il peggio di noi, e lo ammetto, abbiamo perso il senso della ricerca in barba al vero scopo per cui uno va su Google. Poi però sono arrivati i vari animaletti di Google e li la search ha tremato, giù giù, fino alle fondamenta.

“Ma ne vogliamo parlare un po?”
  • Google Panda: che bello, corre l’anno 2011, la gente si strappa i capelli per strada, questo spettacolare algoritmo è il primo, ma è quello che fa la scrematura più grande, qui finisce la felice storia della agenzie azzecca garbugli, qua si inizia a sentire la parola “contenuto”. Attenzione, 2011 si parla del primo rilascio, poi il ragazzo s’è evoluto e ha fatto disastri nella serp. Tutti i contenuti doppi falciati via come lacrime nella pioggia, tutti quei siti aggregatori da oggi a domani... CLOSED..
  • Google Penguin: c’è ancora chi trema e si nasconde dietro un angolo buio a sentire questo nome. Questo algoritmo targato 2012 (e anche lui rinnovato potenziato e ancora attivo) andava a colpire i link e le attività black, come la sovra-ottimizzazione dei contenuti con anchor text troppo audaci e troppo presenti, lo scopo era quello di un contenuto di valore per chi legge non per le macchine, ma si sa, l’uomo e duro da convincere e anche qui migliaia di siti falciati, e link farm chiuse. E per chi ancora non aveva capito l’aria che tirava, soldi gettati al vento.
  • Google Hammingbird: il mio preferito e chi se lo scorda, 2013 Agosto (anche se si pensa che già da un mese girasse ) faceva proprio caldo, e fra un ghiacciolo e una coca (cola) che mi combina Google? Mi spara un algoritmo che mi fa entrare in serp la concezione di ricerca “conversazionale”. Di fatto si perde la dicitura “keyword” che viene sostituita con “ intenzione di ricerca”. Si parla di “long tail” e finalmente (certo non completamente) ma in serp se fai una ricerca non ti compare il solito sito che non ci azzecca nulla. Come per gli altri, 2013 data di lancio ma ad oggi implementando sempre più feature più piccole per potenziarlo.

E quindi…cosa aspettarsi dalla SEO nel 2019

Come detto, di acqua sotto i ponti ne è passata tanta, molte cose sono cambiate e facendo lo slalom fra i centinaia di post dove si affermava che la SEO era morta (io per sicurezza ancora mi tocco) (classico esempio di link Baiting puniti da google), siamo arrivati ad oggi, e se mi guardo alle spalle, effettivamente sono cambiate tantissime cose, talmente tante che internet del 2013 non somiglia per nulla a quello 2019.

Oggi prima di tutto è cambiato il modo con cui fruiamo della rete, non più scatoloni a 50 gradi d’estate con il finestrone aperto o l’aria condizionata a palla, ma smartphone che ti stanno in una mano e navigazione al massimo con due dita e senza tastiera, per non parlare della ricerca vocale (ne faremo un accenno alla fine).

è cambiato proprio tutto, ci sentiamo Mammut noi (…enni) che abbiamo vissuto la rivoluzione del world wide web, oggi ti arriva un pischelletto brufoloso che con due colpi diventa un youtuber milionario perché passa la sua giornata davanti ad un gioco mentre noi stiamo a smazzare di giorno e di notte per far vendere un articolo in più al nostro cliente di calzature.

“Tutto qui? ” “ ..O no..Proprio NO! ”

Public Speaking o Public Writing

La parola d'ordine nel 2019 è COMUNICARE, non casualmente o così per caso, ma strutturando e analizzando il campo semantico e non solo, anche andando a capire la serp di impatto e il valore del testo. Tecnica? Si, ancora tanta ma dedicata in altri ambiti diversi dall'html.

Come detto oggi un ottimo SEO sa comunicare, sa capire l'esigenza del suo pubblico ed è in grado di creare contenuto di valore. Nel 2019, bisogna concentrarsi sul valore del tuo post su cosa aggiunge o toglie all'argomento, sul quanto può essere utile, oggi, il SEO dalle braccine corte non ha speranza, l’ordine è dare, condividere, formare parlare a quante più persone possibili, oggi, un buon lavoro SEO impatta anche sulle ADS sia in termini di valore sia in termini di costo/posizionamento.

Nel caso proprio di Google, per la stessa query di ricerca, con due parole chiavi identiche ( a pagamento esiste ancora questo concetto seppur superato) vince chi ha il contenuto ritenuto più di valore e per valore si intende non costo ne quantità, ma una sorta di misticanza di UX, risposte a domande più pertinenti, etc..etc.. E questo solo in Google, ma nel 2019 non esiste più solo Google, non esiste il monopolio.

Oggi e per la prima volta, Google non ha tutti numeri uno, sicuramente è il motore di ricerca più utilizzato, ma se andiamo a vedere come target un oggetto allora si parla di Amazon e non vi illudete, qui il SEO conta tantissimo perché gli algoritmi non sono cosi efficienti come quelli di Google. Se invece cerchiamo QUALCUNO…beh il numero uno è Facebook e anche qui ASSOLUTAMENTE il SEO conta tantissimo, FB ha una sua board di ads è i suoi elementi di ranking fanno assolutamente leva anche ad un buon lavoro SEO sulla pagina dell’azienda. Insomma, il mondo sta cambiando…

"Lo sento nell’aria…lo vedo nell’acqua.."

Siamo molti di meno di quelli che servirebbero, per mia esperienza ancora ci sono aziende di comunicazione che non hanno manco una pagina Fan su Facebook (ma cosa comunicano ma soprattutto OGGI..a chi ? mah.!!) Aziende che hanno quelli che tempo indietro andavano tanto in voga, i famosi siti vetrina, oggi, dal mio punto di vista una bestemmia da scomunica immediata.

Oggi, ci siamo svegliati in un mondo dove se vuoi essere cagato (e scusate se ho usato la parola “vuoi”) devi per forza essere nel web, devi postare scrivere fotografare, filmare. E non esiste più che uno dica “e si ma la mia attività cosa ci azzecca con feisbuc”. Vallo a dire a Taffo Onoranze Funebri, loro ti sanno rispondere (un attimo che mi tocco).

Oggi si ragiona per PERTINENZA e per RILEVANZA, creare un testo in una reach (organica) che sfiora l’1% è una sfida bella e buona, una battaglia che si concentra sulla qualità del contenuto dove si sfruttano tutte le tecniche di comunicazione verbale e scritta esistenti.

SEO e gli e-commerce

Non solo Blog sarebbe da titolare, e difatti così è. Abbiamo parlato di contenuti di valore e come li creiamo, sicuramente dietro ad un ragionamento SEO,  con strumenti assolutamente performanti in grado di darci quasi al garanzia del risultato. Oggi l’approccio di chi deve creare un sito e-commerce è principalmente un approccio SEO.

Bisogna fin da subito capire cosa vuole il nostro cliente, che tipo di linguaggio vuole usare, quale è il miglior linguaggio per il suo pubblico di riferimento e se ha coraggio (come Taffo) che tipo di linguaggio si vuole utilizzare per il pubblico di riferimento, cosa dire e cosa no, che percorso si vuole far fare al cliente tipo, che tipo di offerta gli si vuole proporre, che tipo di valore aggiunto si offre rispetto ai concorrenti.

Oggi BISOGNA fare un BUYER PERSONA, abbiamo bisogno di capire il CUSTOMER JOURNEY. Questi sono passi obbligatori che determinano il fallimento o il successo di una azienda, bisogna sforzarsi di fare tanta programmazione prima che azione. Gli stessi FUNNEL di vendita hanno una base SEO.

Se ancora non lo avete capito, oggi più che mai la SEO è una figura importante e rilevante nella vostra strategia di vendita o di Brand Awareness, in qualsiasi cosa farete ma soprattutto se farete ADS (che sconsiglio di fare se prima non hai sistemato a livello SEO tutto il sito).

E se mi svegliassi nel 2022 cosa sarebbe del SEO che è in me…

Il 2022 me lo immagino così:

  • Intanto Facebook non è più di Marchino, perché alla fine “da un grande potere derivano grandi responsabilità”. Non mi ricordo chi lo ha detto ma è così (alla fine nel 2022 so davvero un vegliardo)
  • Oltretutto Facebook per ricerche supererebbe Google, c’è da capire che noi già di base siamo pigri per cui figuriamoci se potessimo fare la ricerca su un solo posto... E figuriamoci se questo posto fosse un’app già PRE-INSTALLATA sul nostro cellulare INTEGRATO (e non vi spiego cosè, se no dico tutto no..!?)
  • Sempre Facebook è diventato un social per la venidta di prodotti scalzando perfino il mostro Amazon (per la prima volta)
  • Google lancia un nuovo social dove la gente non scrive..PARLA…(e vi posso dire che per certi versi non sto inventando molto)
  • Il SEO ora è un ibrido fra un professore di italiano e uno scrittore, non bastano più (se mai fossero servite) le doti di conoscenza tecnica, oggi servono quelle più umanistiche e psicologiche, termini come “riprova sociale” diventano proprietà dei SEO che studiano come ingaggiare le persone quasi a livello PNL.
  • Le pubblicità sui vari social e su Google…Ancora costano meno se dietro c’è un lavoro fatto da un SEO.

Conclusione

A fronte di una ricerca, ci sarà sempre un SEO che ha sistemato un post, un sito, un prodotto, per essere appetibile e per dare la migliore UX all’utente finale.
Oggi si parla di DISCOVERY la nuova frontiera di Google, la famosa ricerca “VERBALE”. E qui si aprirà un nuovo vaso di pandora. Se pensate che la ricerca scritta sia uguale a quella verbale, siete completamente fuori strada. Il mondo si evolve, il mercato si evolve e tutti vogliono risultati, metriche positive, vendite.

Non bastano ADS e budget, serve comunicare e serve farlo nel miglior modo possibile innescando quel processo empatico fra scrittura/lettore. Forse mai come in questo momento è importante ragionare in ottica SEO anche in ambiti diversi da un post. Personalmente ho testato queste cose (e altre) su Amazon e su Subito ottenendo risultati rilevanti, segno che una buona comunicazione aiuta sempre.
Per tutto il resto buon lavoro
( …ho la Delorean in doppia fila …Mannaia..)

Andreozzi Alessandro

Potrebbe interessarti anche I migliori plugin SEO per WordPress.

Alessandro Andreozzi

Digital Specialist --- SEO Specialist. CERTIFICAZIONI GOOGLE: Google; Ads, Google Shopping, Google Mobile, Google Display, Google Digital, Analitycs GAIQ. Bing Ads, Social Media Manager. CERTIFICAZIONI BLUEPRINT; Facebook Ads, Instagram Ads. Messanger Bot Editor. Appassionato di scrittura, di letteratura Fantasy e di innovazione, sempre pronto ad imparare qualcosa, sempre aperto ad ogni possibile questione....

>

Non perdere la nostra guida su come correggere gli errori più comuni su WordPress!

Share
Tweet
Share
Pin
WhatsApp